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Libri

Oltre l’impossibile, di Katia Garzotto

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Maggio 9, 2022

E’ il 27 marzo 2003, Katia Garzotto, per la prima volta, sta per diventare finalmente madre.
Un sogno atteso, una gravidanza cercata ma difficile ad arrivare.
Passano cinque anni, le speranze si fanno lontane e diventano sfumature, ma due lineette sul test di gravidanza segnano lo stato interessante.
La luce sta per arrivare e Aurora viene messa al mondo.

Improvvisamente, le gioie, i bei pensieri emersi durante la gravidanza si spengono nel momento in cui Katia, dopo aver partorito guarda negli occhi il marito.
Comprende immediatamente che qualcosa non va come deve andare.

Una mamma sente dentro di se quando le cose non vanno bene

La neonata, come la informano i medici, è nata con la sindrome di Goldenhar, una rara malattia malformativa, contraddistinta da
ridotto sviluppo della mascella e mandibola,
asimmetria facciale,
malformazione dell’occhio e dell’orecchio
anomalie vertebrali che generalmente colpiscono un solo lato del corpo e del volto,
in casi rari assenza quasi totale del ponte cerebrale.

La tecnica diagnostica della risonanza magnetica eseguita su Aurora, mostra un encefalo privo del cervelletto e solo una piccola parte del ponte cerebrale, una situazione grave e complicata, una prospettiva di vita di soli sette mesi.

Inizia così la vera storia di Katia Garzotto, madre di Aurora, bambina affetta da sindrome di Goldenhar.

Un percorso fatto di dolore, rabbia, speranza, stanchezza, gratitudine e amore, tutto oltre l’impossibile.

La rabbia e il rammarico di trovarsi di fronte a medici sgraziati;
il dolore di far nascere una figlia e vederla soffrire;
la stanchezza fisica e mentale da stress e ansia;
la speranza di continuare a farla vivere,
la gratitudine di chi si prende cura della sua piccola;
l’amore di una mamma che arriva dove la scienza non può.

Oltre l’impossibile, è il libro autobiografico di una mamma che dopo anni, decide di ripercorre e far conoscere la triste storia della sua bambina, vissuta col marito Roberto che le è sempre stato a fianco, supportandola anche quando di certo c’erano solo le lacrime.

Scritto con parole semplici e amorevoli, che arrivano dritte al cuore, da una donna che trova conforto nel parlare, nel raccontare i propri pensieri, le paure vissute, dal momento in cui nasce sua figlia.i mentre è nei reparti dell’ospedale, mentre parla con i medici, mentre è con sua figlia,
E lo fa talmente bene che è come essere insieme a lei, ed anche se il lettore è un estraneo, di fronte alle forti emozioni espresse, riesce ad avvertire il forte amore , le forti emozioni di Katia, e viene spontaneo domandandarsi perchè tutto ciò accade, e si vorrebbe abbracciare quei genitori, stringerli a se, donandogli la serenità che meritano.

Un ringraziamento a Katia Garzotto per avermi dato la possibilità di leggere la sua storia di madre, e per avermi fatto conoscere sua figlia Aurora che, nonostante tutto, vive l’oltre l’impossibile.

Informazioni:
– Editore: Brè Edizioni
– Pagine: 142

Il libro è disponibile sul portale Amazon ⏬
https://www.amazon.it/dp/B09TZCP5JC/ref=cm_sw_r_apan_glt_i_1T26QZXBHY4JFVYTQ8H3

Ho posto a Katia due domande:

Quale consiglio daresti a una donna che si trova nella tua stessa situazione?
Se dovessi incontrare una donna che ha il figlio malato gravemente, le direi di viverlo fino alla fine e anche di più, 
di non lasciarlo mai un secondo,
di fargli sentire la tua presenza sempre,
di parlargli,
di distrarlo dal dolore,
lo coprirei di attenzioni, per no farlo mai sentire solo, come ho fatto per mia figlia.
Soprattutto imparerei io le cose da fare per non farlo toccare da nessuno, cosi come ho fatto per mia figlia.

Cosa diresti a chi ha perso un figlio a causa di un’altra malattia?

Se dovessi incontrare una donna che ha perso il proprio figlio, l’abbracerei forte e le direi di vivere con l’amore che il figlio le ha lasciato.
Personalmente quando è successo a me volevo morire, cercavo mia figlia in ogni bambino che vedevo,  sono stata in cura con la speranza di guarire, ma non si guarisce da un dolore cosi grande.
Ancora oggi a distanza di anni, la cerco ancora, in ogni segnale che mi arriva. 
Ogni volta che ne parlo come adesso, le lacrime inizianoa scendere.
Il dolore non si supera,  purtroppo le mie paure le ho riversate sui miei figli che sono venuti dopo di lei.

Contatti Katia Garzotto:
Instagram @katiagarzotto
Facebook: Katia Garzotto
Twitter: @KGarzotto
e.mail: garzottokatia@libero.it.

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1 Comment
  1. Rispondi

    Katia Garzotto

    Maggio 9, 2022

    È stata dura scrivere la storia di mia figlia, mi sono dovuta fermare tante volte.
    Spero di essere di aiuto a chi ne ha bisogno .
    Ringrazio tantissimo bookterapia per la bella ed emozionante recensione.

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